27 febbraio 2012

NEWS: Mondo Nuovo - Lucera: giovani in S.V.E. in visita a Manfredonia by Ce.Se.Vo.Ca.

Dal sito del Ce.Se.Vo.Ca: Lo scorso 3 febbraio, quattro giovani in S.V.E. (Servizio Volontario Europeo) presso l'associazione di Promozione Sociale Mondo Nuovo di Lucera, hanno visitato Manfredonia dove hanno incontrato alcune realtà cittadine e associazioni impegnate nell'ambito dell'immigrazione [...]

Leggi l'intero articolo sul sito del Ce.Se.Vo.Ca.

22 febbraio 2012

EVS Mondo Nuovo New Open Time

As reported by the APS Mondo Nuovo website,  the new open time for EVS/YiA will be until April 2012:
Mondays, Wednesdays, Fridays from 10 am to 6 pm (Italian Time)

During the open time skype calls with our staff will be enabled. Skype contact: MondoNuovoEvs.
For information about EVS, please read the information provided on our website and/or write to evs[at]mondo-nuovo.org
 
Come riportato sul sito web dell'APS Mondo Nuovo, i nuovi orari di apertura del settoreSVE/GiA saranno fino ad aprile 2012: 
orario continuato il  Lunedì, il Mercoledì ed il Venerdi dalle 10:00 ale 18:00
Durante l'orario stabilito saranno abilitate le chiamate Skype (contatto: MondoNuovoEVS).
Per informazioni sullo SVE/GiA, si prega di prendere visioni delle informazioni riportare sul sito web e/o contattare evs[at]mondo-nuovo.org

Dal Quotidiano "L'Attacco" del 17 febbraio 2012: "I 4 volontari dello di Mondo Nuovo"

 
 
L'APS Mondo Nuovo invita alla lettura dell'articolo apparso sul quotidiano "L'Attacco", il quotidiano foggiano diretto da Piero Paciello, dal titolo "I 4 ragazzi dello SVE di Mondo Nuovo in visita nel Golfo" sella sezione "Protagonisti".
Leggi l'articolo sul sito del quotidiano (link - Italian only)

21 febbraio 2012

Invito alla lettura: "La Solidarietà senza confini": arriva in città il Servizio Europeo

L'APS Mondo Nuovo invita alla lettura dell'interessante articolo "Solidarietà senza confini: arriva in città il Servizio Europeo" a firma di Michele Apollonio apparso sul quotidiano La Gazzetta del Mezzogiorno il 17 Febbraio 2012.

I volontari europei del progetto "A Solidarity Shelter" in visita alle associazioni e alle istituzioni di Manfredonia per la promozione del Servizio Volontariato Europeo: "La rappresentazione più  concreta e fattiva della solidarietà tra i popoli".

Leggi l'articolo di Michele Apollonio sul sito della Gazzetta del Mezzogiorno (link - Italian only) 

"A Solidarity Shelter" a Carlantino

Carlantino è un piccolo paese circondato da una natura meravigliosa – il bosco, le colline e il grande lago di Occhito.
L’APS Mondo Nuovo gestisce una struttura d’accoglienza per più di 30 rifugiati minorenni: ragazzi da 13 a 18 anni provenienti dai paesi diversi (Egitto, Ghana, Nigeria e altri paesi del Nord Africa). Dunque tutti con un background diverso.
La difficoltà principale che dobbiamo affrontare nel nostro lavoro è la barriera linguistica perché qualche ragazzo parla solo arabo, pochi sanno parlare inglese, altri – solo francese. Quindi non possono capirsi e comunicare bene con le persone che lavorano nella struttura.
Per questo motivo c’e’ sempre un mediatore culturale disponibile per fare da interprete, spiegare le regole e facilitare la collaborazione.
All’inizio il Professore d’italiano veniva alla struttura e lavorava come volontario insegnando ai ragazzi la lingua italiana. Adesso invece gli ospiti frequentano la scuola. Secondo me, questa è un’esperienza importante per imparare la lingua più velocemente.
Inoltre un’associazione di volontariato è stata fondata a Carlantino appositamente per lavorare con gli ospiti della struttura. Fanno attività sportive e culturali (giochi, danze). Organizzano le serate interculturali insieme ai ragazzi di Carlantino. A volte i giovani del paese vengono a trovare i ragazzi nell’ostello perche si sono già diventati amici.
Noi andiamo a Carlantino due o tre volte a settimana con Francesco, il direttore della struttura di accoglienza. Il nostro lavoro e’ molto flessibile. Qualche volta quando arriviamo, i ragazzi studiano, quindi per non disturbarli anche noi studiamo insieme a loro. Veniamo sempre per compagnia, a volte per insegnare qualcosa a loro. Ma ultimamente la situazione e’ cambiata perche anche i ragazzi vogliono condividere la loro esperienza e cultura. Succede molto spesso che parliamo delle differenze tra le nostre lingue e loro insegnano a noi qualche parola araba.
Quando i ragazzi arrivano a Carlantino, spesso si sentono soli perche non hanno amici, non conoscono le nome come i ragazzi già si trovano nell’ostello. Per questa ragione organizziamo giochi di coesione per integrarli, per aiutarli ad aprirsi, per conoscerci meglio. Per alcuni ci vuole più tempo per conquistarne la fiducia, altri invece sono sempre molto amichevoli e aperti.
Ma la struttura di Carlantino e’ temporanea. Significa che appena ricevono tutti i documenti, si trasferiscono per studiare e lavorare in altre parti d’Italia. Oggi ci sono solo tredici ragazzi e anche loro sono prossimi a partire.  Alcuni si sentono molto tristi e preoccupati, perché devono trasferirsi e cambiare città e vita. Molti hanno paura perche il loro futuro e’ poco chiaro. A volte parliamo a lungo per consolarli. Secondo me, è molto importante avere una persona sulla quale fare affidamento e parlare delle tue preoccupazioni. Noi rappresentiamo anche questo. Spesso i ragazzi ci scrivono messaggi o chiamano, anche quelli che sono partiti all’inizio del nostro servizio. Noi ci preoccupiamo per loro perché ormai siamo diventati amici. 

Julia, EVS colunteer “A Solidarity Shelter”

Carlantino is a small village surrounded by beautiful nature – wood, hills and lake.  APS MONDO NUOVO has a project in this place. More than 30 underage refugees are hosted there. These are boys from 13 to 18 years old. They all came from different countries (Egypt, Ghana, Nigeria etc.) and have different background. The main problem we have to face working with the boys is the language barrier, because some boys speak only Arabic, few can speak English, others - French, so not all boys can understand each other, and they cannot understand other people working with them. That is why cultural mediators work there all the time, to translate and to explain.
Before the teacher-volunteer was coming to teach them Italian language, but now they all are going to school. This is much better for the guys, because studying every day they have a possibility to learn Italian more quickly.
Besides in Carlantino one volunteering organization was created to work with the guys, to organize sports and some other activities (dances, games). With the local children they prepare parties and shows. Sometimes people from Carlantino come just to talk to the guys, because they have a lot of friends among local youth.
We go to Carlantino 2-3 times a week with Francesco, the manager of the hosting structure. Our plan of work is not stable there. Sometimes when we arrive, the boys are studying, so we do not disturb them, we go to study with them. We come there as their friends, and try to teach them something but for lately the situation changed, the guys want to share their knowledge with us. We were comparing our alphabets and they decided to teach us some Arabian words.
When the boys just arrive to Carlantino, they feel lonely, they do not have friends, they do not know the names of other guys they are living with, so we are trying to organize team-building games, to make them become more open, to know each other’s names. Some of them need more time to trust, others are friendly from the beginning. But Carlantino is not the place these guys will stay for long, this is just temporary place for them. After they receive their documents, they are transferred to other places where they will study or work. Now there are 13 guys in Carlantino left, and they are waiting for the time they will leave too. They all feel upset because they will leave, they are worried because of they will be at the new place again, they are afraid because they do not know what to expect from the future. Sometimes we just talk to them, trying to make them not to be worried so much. This is necessary for each person to have someone he can talk, and we are this people for the guys. Sometimes they are writing to us, or calling, even those guys who left in the beginning, and we worry about them too, because during this time we became friends.




"A Solidarity Shelter" a San Giovanni Rotondo


L'APS Mondo Nuovo sta realizzando un progetto a San Giovanni Rotondo, una piccola città del Gargano, famosa per essere stata città di Padre Pio. Padre Pio e’ una persona molto importante per la gente del sud d’Italia. Visse a San Giovanni Rotondo negli anni della seconda guerra mondiale. Recentemente in memoria di Padre Pio il più grande ospedale in Italia e una delle più grandi chiese del mondo sono stati costruiti a San Giovanni Rotondo.

Il progetto realizzato dall’APS Mondo Nuovo e’ rivolto ai 65 ospiti, tutti adulti, provenienti sopratutto dal Nord Africa. Diversamente dagli altri progetti di Barletta, San Severo e Carlantino, a San Giovanni Rotondo l’alloggio per gli ospiti non e’ fornito direttamente da Mondo Nuovo ma dagli operatori dell’albergo. Grazie a questa collaborazione è stato possibile realizzare il progetto.

Noi come i volontari di APS Mondo Nuovo di solito andiamo a San Giovanni Rotondo tre volte a settimana sopratutto la mattina. Durante i nostri incontri cerchiamo di migliorare i collegamenti tra APS Mondo Nuovo e gli ospiti. Anche se l’albergo e’ abbastanza grande da ospitare tutta gli ospiti, non c’e’ uno spazio adatto per le attività con tutti i ragazzi. Quindi spesso andiamo fuori insieme ai rifugiati per giocare a calcio o per visitare la città ed i posti storici. Sinceramente, passare il tempo all’aperto e’ meglio che stare sempre dentro.

Inoltre veniamo in aiuto ai nostri ospiti ogni volta quando vogliono connettersi a internet oppure li aiutiamo ad usare il computer. Diamo anche una mano e gli spieghiamo come si usare i diversi servizi utili, per esempio, il bancomat. Il nostro scopo principale e’ passare il tempo insieme e divertirci insieme.

Nejdet, EVS volunteer “A Solidarity Shelter”

The APS Mondo Nuovo carries out a Project in San Giovanni Rotondo, which is a small town on the Gargano mountain, also known the village of Padre Pio. Padre Pio, an important person for the Southern Italy, lived here during the Second World War. In memoriam of Padre Pio, in the recent past the biggest hospital of Italy and the second biggest church on Earth were built in San Giovanni Rotondo.
        The project of Mondo Nuovo contains approximetely sixtyfive mature male guests came from mostly north part of Africa. Unlike the other projects in Barletta, San Severo and Carlantino, accommodation service is not given by Mondo Nuovo, besides, accommodation is served by the hotel staff. Thanks to this cooperation the project implementation became real.
         We volunteers usually go to San Giovanni Rotondo three times per week. Our visits are generally in the morning. During the meetings we try to improve communication between our guest and Mondo Nuovo. Even if the hotel building is big enough to accomodate people, it is not big enough to make some multi-participant activities. Therefore we go outside with refugees to play some games or see the city and historical places. Frankly, to be outside is better than inside for being more active.
         In addition to that, we also help our guests to get connected to internet or to support their knowledge to use computer. Also we try to help them to use useful electronic devices for instance bancomat. The real aim of our visits is to have some time together and enjoy that time.

17 febbraio 2012

"A Solidarity Shleter" sulla stampa: Giovani volontari europei a Manfredonia


Si riporta di seguito l'articolo dell'Ufficio Stampa e Comunicazione del Comune di Manfredonia.
Relativo agli incontri di visibilità e promozione del Volontariato Europeo nella città di Manfredonia (FG).
  
 
I volontari in servizio del progetto "A Solidarity Shelter" e l'APS Mondo Nuovo colgono l'occasione per ringraziare Annibale Morsillo del Centro Solidarietà Terzo Settore  e Social Clan Destino ARCI di Manfredonia; i docenti, la direzione  gli studenti e i volontari del Liceo Scientifico “Galileo Galilei” impegnati nel progetto “Legali al sud - Gli occhi e le mani sulla città”, lo staff ed i volontari del Laboratorio Urbano Culturale “Peppino Impastato”, l’assessore alle politiche sociali e giovanili del Comune di Manfredonia, Paolo Cascavilla; il Comune di Manfredonia; il Ce.Se.Vo.Ca di Foggia, il Dipartimento per il Servizio Volontariato Europeo della Provincia di Foggia per l'accoglienza, il supporto, la collaborazione, e l'interesse nei confronti del progetto "A Solidarity Shelter" e del Servizio Volontariato Europeo.

Leggi l'intero articolo "Giovani volontari europei a Manfredonia" - Read the full article here (Italian only).